02/03/2020
La bellezza tra fedeltà e impegno
by Elisa Prete
Vi condivido un passaggio di un filosofo che mi è capitato nelle mie letture di qualche settimana fa: Byung-Chul Han, il libro è La salvezza del bello.
Un saggio sul bello da leggere tutto d'un fiato ma anche da soffermarsi su alcuni punti.
 
Vi riporto il passaggio finale:
 
" La fedeltà e il vincolo all'impegno si condizionano reciprocamente. L'impegno esige fedeltà. La fedeltà presuppone impegno. La fedeltà è incondizionata, e in ciò consiste la sua metafisica, la sua trascendenza. La crescente estetizzazione della vita quotidiana rende impossibile proprio l'esperienza del bello come esperienza dell'impegno vincolante, e produce solo oggetti destinati a un piacere effimero. La crescente volatilità non riguarda solo i mercati finanziari, ma abbraccia l'intera società. Nulla ha consistenza e durata. Di fronte alla radicale contingenza si risveglia la nostalgia di ciò che vincola a un impegno e che trascende la quotidianità. Oggi ci troviamo in una crisi del bello proprio perché il bello è stato levigato divenendo oggetto del piacere, del like, del piacevole e confortevole. La salvezza del bello significa la salvezza di ciò che vincola e impegna a una responsabilità."
 
Noi ci impegniamo a rendere il bello stabile e duraturo scegliendo da sempre filati che durano nel tempo.
 
E se avete ancora un minuto da dedicarmi leggete cosa scriveva centinaia di anni fa uno dei miei poeti preferiti:
“La bellezza cammina fra di noi come una giovane madre quasi intimidita dalla propria gloria. La bellezza è una forza che incute paura come la tempesta scuote al di sotto e al di sopra di noi la terra e il cielo. La bellezza è fatta di delicati sussurri parla dentro al nostro spirito la sua voce cede ai nostri silenzi come una fievole luce che trema per paura dell’ombra. La bellezza grida tra le montagne tra un battito d’ali e un ruggito di leoni. La bellezza sorge da oriente con l’alba si sporge sulla terra dalle finestre del tramonto arriva sulle colline con la primavera danza con le foglie d’autunno e con un soffio di neve tra i capelli. La bellezza non è un bisogno ma un’estasi, non è una bocca assetata né una mano vuota protesa in avanti ma piuttosto ha un cuore infuocato e un’anima incantata. Non è la linfa della corteccia rugosa né un’ala attaccata a un artiglio. La bellezza è un giardino sempre in fiore e una schiera d’angeli sempre in volo. La bellezza è la vita quando la vita si rivela. La bellezza è l’eternità che si contempla allo specchio e noi siamo l’eternità e lo specchio.” (Kahlil Gibran)

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