20/04/2020
Quale futuro per i negozi?
by Elisa Prete
 
 
E' lunedì mattina per molti negozianti è giorno di sistemazione e preparazione del negozio, incontro con fornitori, preparazione di qualche ordine, pulizie, inventario ed altro. Ma oggi non è un lunedì qualsiasi perchè siamo ancora nel periodo di emergenza per COVID-19.
I dubbi ci sono, quando riapriremo, ma acnhe se aprimo i clienti affolleranno i nostri negozi, forse è meglio non aprire ancora, ho ancora i bambini a casa che non possono tenere i nonni, forse devo davvero provare a vendere on line, ho creato dei broadcast su whats app ma non tutti rispondono, e tanti altri pensieri.
 
 "E' fondamentale sostituire un pensiero che isola e separa
con un pensiero che distingue e unisce"
Edgor Morin
 
Il pensiero che più ci assilla in questo momento è quale sarà il futuro dei piccoli negozi? Non ho la risposta per voi ma qualche dato: è da giorni che i miei account personali di Instagram e Facebook sono inondati di post di piccoli negozi locali che propongono il servizio a domicilio per ordini effettuati tramite telefono o WhatsApp
 
Davvero di tutto dall'alimentare con uova e colombe in consegna ovunque, al vino, dagli abiti sportivi per il nostro fitness casalingo alle piante per abbellire il balcone, dal vaso o gioiello che desideravamo, all'oggetto di arredo per abbellire la nostra preziosa casa, e quante tavole ho visto apparecchiate? una marea, un tentativo continuo di vivere la nostra nuova quotidianetà e condividerla.
 
Molti i post sponsorizzati che attirano sempre più richieste, il piccolo negozio diventa molto più interessante e sicuro della grande distribuzione. Ora si ha una forte esigenza di essere compresi, si ha bisogno di empatia e chi meglio di un negoziante sa queste cose.
 
Ho visto anche molti dei nostri negozianti attivarsi vedi Stefania di 120MameliStrasse attivissima con le sue simpatiche dirette su facebook ma anche Agnese di Kalos con le sue proposte per i doni pasquali e ora già attiva per la festa della mamma, la signora Lucia di Casanova con la sua proposta sempre continua on line e tanti altri.
 
Ho visto tanti di voi realizzare mascherine per il proprio paese, per i propri clienti, tutte originali, ecologiche e fatte con cura.
 
Dai messaggi che ci arrivano sappiamo che le persone gradiscono i prodotti fatti in Italia e fatti con tessuti naturali, sappiamo che vendiamo uno dei prodotti più antichi al mondo e più utilizzati in assoluto e al momento non risultano controindicazioni di nessun tipo per l'uso dei nostri tessuti naturali, abbiamo dalla nostra parte solo aspetti positivi da comunicare.
 
Avere un piccolo negozio ora significa essere più flessibile, più adatto ai cambiamenti, più vicino alle esigenze delle persone da settimane chiuse in casa e in questo momento flessibilità, creatività, leggerezza ed empatia sono la chiave vincente. 
 
La soluzione che mi sento di suggeririvi è di fare più rete, di seguirci di più on line di condividere di più i nostri post e di comunicarci le vostre idee.

 

 

 

 

 

 

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