25/05/2018
Il Linificio veste con un campo di lino e canapa una delle aree più esclusive di Bergamo.
by Elisa Prete

Il Linificio e Canapificio Nazionale celebra e rinnova un’antica tradizione legata al suo territorio: la coltivazione del lino e della canapa per usi tessili. L’azienda italiana, leader europea nella filatura di lino e canapa, riporta nella Valle delle biodiversità di Bergamo due colture assenti in Lombardia dal secondo dopoguerra.

Da questi giorni si sta infatti coltivando a lino e canapa, un ettaro di terreno con l’obiettivo di contribuire alla rivalorizzazione dell’area intorno al Monastero di Astino, dal XII secolo riferimento per il territorio, e, insieme con il territorio, far conoscere meglio l’estrema bellezza, fascino e nobiltà del lino, come pure l’elevato pregio e la versatilità della canapa, le due fibre tessili naturali più sostenibili al mondo.

Grazie all’accordo con il Comune di Bergamo, la Fondazione MIA e la collaborazione del Parco dei Colli, è stato possibile seminare, nel mese di aprile, il lino e la canapa in una delle aree più belle e prestigiose della città di Bergamo.

Avvalendosi della collaborazione di agronomi di straordinaria esperienza come i francesi di Terre de Lin, il Linificio si occuperà dell’intero ciclo colturale sperimentando tecniche agricole estremamente innovative, utilizzando sensori all’avanguardia, donati dalla Società A2A, che saranno posizionati nel terreno e permetteranno, per la prima volta nella storia, il monitoraggio costante dei parametri fondamentali per la crescita delle due piantagioni.

Dopo cento giorni, nel mese di giugno, chi si troverà a passare per la città di Bergamo potrà godere dello spettacolo della fioritura che tramuterà, in modo fiabesco, i campi in distese azzurro-cielo.

Dall’ettaro coltivato biologicamente, si potranno raccogliere 6 tonnellate di steli dai quali si otterranno circa 1500 kg di fibra che sarà trasformata nello stabilimento del Linificio di Villa D’Almè in filati, con i quali sarà possibile la realizzazione di circa 4000 m2 di tessuti di elevato pregio e raffinatezza.

Con l’obiettivo di diffondere e valorizzare fibre nobili come lino e canapa, la Fondazione MIA sarà promotrice culturale dell’iniziativa che, in collaborazione con l’Orto Botanico – Valle della Biodiversità, durante tutto il periodo della coltivazione, si occuperà di organizzare eventi culturali, educativi e di intrattenimento, ai quali tutti potranno prendervi parte, che avranno luogo nelle suggestive location degli antichi monasteri di Valmarina ed Astino.

Non c’è che dire. Una nuova iniziativa a cura del Linificio e Canapificio Nazionale che tiene d’occhio sempre i propri clienti e il mercato ma che non si dimentica mai del territorio dove opera quotidianamente. Un’occasione di incontro tra gli attori del Linificio e gli amanti della natura e del lino, che potranno approfittarne per “toccare con mano” l’origine docg di questa produzione.

 

Segui le altre news sul blog ufficiale del linificio e canapificio nazionale:

 

http://blog.linificio.it/

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